Passa ai contenuti principali

Recensione: Il sogno dell'Incubo di Marta Palazzesi

Titolo: Il sogno dell'Incubo
Autore: Marta Palazzesi
Editore: Giunti Y
Prima edizione: ottobre 2013
Pagine:488
Prezzo:12,00 euro

Dopo mesi di attesa, finalmente è uscito il seguito de Il bacio della morte di cui Alessia e La Rosy vi avevano parlato.
Prima di continuare a parlarvi di questo libro, però, vorrei rubarvi qualche secondo per parlare di nuovo del primo. (Se non vi interessa saltate il paragrafo)
Se girate un po’ i blog, saprete che molti hanno criticato la somiglianza della serie della Palazzesi con un’altra saga urban fantasy: Vampire Academy di Richelle Mead.
Prima di leggere Il bacio della morte non avevo mai sentito parlare di quest’ultima, e in parte ne sono felice, perché ho potuto leggere questo libro senza preconcetti. Purtroppo, però, quando ho iniziato a leggere Vampire Academy le somiglianze erano così numerose e palesi da farmi dubitare dell’impressione positiva che avevo avuto inizialmente del Bacio della morte.
Non voglio addentrarmi in un’analisi approfondita, molti l’hanno già fatto (ad esempio Denise di Reading is Believing ha messo a confronto alcune delle somiglianze più evidenti nella sua recensione), e io non posso che confermare la presenza di suddette somiglianze e richiami fin troppo palesi. 
Dal poco che so, la Palazzesi ha detto di non aver mai letto i libri della Mead, e non credo che esista un modo per dimostrare il contrario. L’unica cosa di cui sono certa è che la serie di Vampire Academy è decisamente a un livello superiore (senza voler denigrare Il Bacio della morte, che resta un libro piacevole) e se l’autrice si è ispirata a questa serie non potremo mai dirlo con certezza.

In ogni caso, per fortuna Il sogno dell’incubo si discosta dalla saga della Mead, nonostante io abbia comunque notato diverse somiglianze che mi hanno un po’ infastidita. Alla fine del primo libro Damian era fuggito dal Palazzo per tornare nel Mondo Sotterraneo, lasciando Thea a vedersela con la punizione prevista per le sue infrazioni. 
E infatti la ritroviamo intenta a scontare due mesi di lavoro negli Archivi, dove è costretta a passare le sue giornate insieme al vecchio demone Severian a catalogare vecchi registi. Ovviamente le complicazioni non tardano ad arrivare: il padre della sua migliore amica, nonché guida di tutta la loro società, si ammala improvvisamente e per evitare l’instabilità politica bisogna trovare un successore. Purtroppo non può essere Serena a prendere il posto del padre, dal momento che non ha ancora raggiunto i diciannove anni di età. La scelta cade quindi su Arno, responsabile del Palazzo di Amsterdam, giunto da poco in visita.
A causa della situazione, Serena si allontana dal suo ragazzo, Cameron, e soprattutto da Thea, nonostante gli sforzi di quest’ultima di farle visita. Nel frattempo Thea è perseguitata dalle apparizioni del fantasma di Sabina, la madre di Serena, che sembra cercare di metterla in guardia da un misterioso pericolo.
Non credo di fare troppi spoiler dicendo che Damian non tarderà a ricomparire e da quel momento la situazione non farà altro che precipitare. Costretti a una fuga precipitosa per salvare la vita di Thea, i due cominceranno a ricucire il rapporto che la partenza precipitosa del bel tenebroso aveva interrotto.

Rispetto al primo libro vediamo finalmente qualcosa oltre alle mura del Palazzo e anche ai personaggi viene dato più spazio e più possibilità di agire, cosa che secondo me era mancata ne Il Bacio della morte.

Vengono introdotti nuovi personaggi ma, a parte un paio di conversazioni con uno di essi (mi riferisco a Vikas), mancano delle scene in cui possiamo conoscerli meglio e comprenderli. La fuga di Damian e Thea, infatti, li porta ad allontanarsi dal Palazzo e a incontrare invece altri demoni che fanno parte del passato del ragazzo. Da una parte questo incontro è un’occasione di scoprire qualcosa di più sul passato di Damian e di farsi un’idea più precisa del mondo creato dalla Palazzesi, tuttavia è mancato quel qualcosa che mi facesse davvero appassionare.
Damian viene presentato come un combattente eccezionale, dotato di così tanti poteri da far sfigurare un incrocio tra Harry Potter e Bruce Lee, ma proprio per questo il suo atteggiamento non ha fatto altro che irritarmi di più. 
Per quanto riguarda Thea, invece, ho trovato troppe contraddizioni, e non mi riferisco al suo carattere ma alle sue capacità combattive. Per più di metà del libro deve essere salvata come una damigella in pericolo, mentre a un certo punto comincia a far fuori demoni e cattivi come se le fosse discesa dal cielo una forza divina. Senza contare che alla fine sarà proprio lei a ricevere l’incarico di combattere – da sola – contro il cattivo. E parlando di antagonista,memore anche dei libri della Mead, non ho avuto nemmeno un istante di esitazione a individuare di chi si trattava. Certo, non era quello il fulcro del racconto, ma io amo i libri che sanno sorprendermi, quelli dove alla fine (ma solo alla fine) tutto acquista un senso e i cattivi si svelano per quello che sono. Qui l’unica rivelazione è stata che, in ogni caso, Thea è riuscita a ferirsi per l’ennesima volta, mentre il fantasmagorico Damian ne è uscito quasi illeso. 
Ci sono poi stati alcuni personaggi che mi hanno dato davvero l’impressione di essere delle semplici macchiette: ad esempio Lady Vasilkov, la madre di Alex (il principe russo che compariva già nel primo libro). L’utilità di questo personaggio può essere riassunta nel proverbiale “Non riuscire a farsi i c***i propri e anzi, sganciare notizie shock a dieci pagine della fine”. A parte il fatto che il colpo di scena finale sembrava attaccato sulle pagine con dei post-it giallini (nel senso che l’ho trovata una cosa posticcia, una scusa per lasciare in sospeso la vicenda), per il resto del libro – ovvero nelle due occasioni in cui compare – Lady Vasilkov ha lo spessore di uno scontrino e la sua unica passione sembra quella di dare a Thea della scaltra messalina (parole sue).
Un personaggio che invece mi aveva intrigato dal primo libro, e che in questo abbiamo avuto occasione di conoscere meglio, è il padre di Thea, Zarmayr Carzou. Incubo potentissimo (demone in grado di manipolare i sogni) e uomo dalla dubbia morale, aveva quell’ironia e quell’atteggiamento ammiccante che mi affascina sempre. Anche in questo caso, però, ho trovato qualcosa che non mi ha convinto e mi riferisco al modo in cui si comporta con la figlia. Per certi versi sembra un padre molto protettivo, che non si risparmia per salvare la figlia e aiutarla. Dall’altro lato, però, ogni tanto le parla e si atteggia in un modo che trovo quantomeno fuori luogo, più come un ragazzo che cerca di attirare l’attenzione dell’altro sesso. Il che, essendo suo padre, è abbastanza creepy. Lo stile si è mantenuto piuttosto scorrevole e a tratti con un tocco di ironia che mi ha reso la lettura complessivamente piacevole e veloce. Non ci sono stati punti in cui mi sono annoiata, ma nemmeno momenti in cui smaniavo per andare avanti, dato che le sorprese sono state poche o, comunque, poco coinvolgenti. 

Come nel primo libro, anche in questo caso il finale è aperto e lascia molti interrogativi per il prossimo, in cui ripongo le mie speranze per una fine degna di questo nome.

Come avrete ormai capito, Il sogno dell’incubo è un libro che non mi è dispiaciuto, ma non ha raggiunto i livelli di altri del genere. 

Avrei voluto un po’ più di approfondimenti riguardo la loro società, e in particolare i cattivissimi demoni Azura che in questo secondo episodio sono relegati a comparsate più o meno necessarie. Riguardo questi ultimi, infatti, sono semplicemente troppo cattivi per essere credibili. Vivono per uccidere e distruggere, rapire gli umani e portarli nel Mondo Sotterrano dove, di nuovo, si divertono a ucciderli e torturarli. A mio parere, un po’ troppa cattiveria gratuita senza spiegazioni e ambientazioni adatte a contestualizzare il tutto.

Voi avete iniziato questa serie?
Cosa ne pensate degli Azura e, soprattutto, dei personaggi principali?



Commenti

Post popolari in questo blog

Book Blogger Hunt - Dodicesima tappa

Buongiorno, lettori e benvenuti alla dodicesima tappa della Book Blogger Hunt ! Prima di andare avanti, però, ripassiamo le regoline assieme: La Book Blogger Hunt è iniziata l' 1 maggio e finirà il 15 maggio . Ogni giorno verranno pubblicate due interviste ; in ogni post è nascosto un numero , quello preferito del blogger (o delle blogger come nel nostro caso). Alla fine del percorso verrà pubblicato un form per partecipare al mega-giveaway . Dovete annotare tutti i numeri nascosti nelle interviste: formeranno un codice d'accesso al form. Potete guadagnare punti extra : seguendo e commentando questo e gli altri post della catena (+3 punti per commento); aggiungendo il banner dell'iniziativa al vostro blog ( + 4 punti); condividendo il post d'introduzione e i vari post su facebook o twitter. Segnalate i link nel vostro commento (+ 4 punti per condivisione); I vostri commenti confermeranno la partecipazione all'iniziativa; In questa pagina si trovano i...

Intervista #8 in esclusiva per IDIB- BE: Conosciamo meglio Michele Raniero

Cari Lettori, aspettavo questo giorno da molto, ma sono stata intrattenuta (diciamo così) da cause di forza maggiori che attendono poco pazientemente di riassorbire la mia attenzione. Ci tenevo molto, però, a condividere con voi una serata particolare. Tempo fa, ricorderete, vi ho raccontato le mie impressioni su ExtraUnione e la Società degli uomini morti , il romanzo di esordio di Michele Raniero . Qualche giorno dopo, Michele e io abbiamo scoperto di vivere nella stessa zona e dato che io sono molto curiosa, gli ho proposto un'intervista . Così una sera ci siamo incontrati e io l'ho tartassato di domande per voi. Se siete pronti a fare un piccolo salto temporale, questa volta ci farete compagnia durante la serata. Anche se l'appuntamento con Michele è nella piazza centrale del paese in cui vivo, mi chiedo proprio come faremo a riconoscerci. E vi assicuro che ho guardato bene le sue foto prima di uscire. Sì, mi sono sentita una stalker. * 1 new message * Buonasera...

BUONA ESTATE!

Cari lettori, noi ci prendiamo una pausa per ricaricarci e tornare più pimpanti di prima.  Ci ritroverete, come sempre a settembre. Vi auguriamo relax e tante buone letture!