
Nel tentativo di regalarvi un briciolo di magia, abbiamo ideato la rubrica "C'era una volta..." per condividere gli incipit più belli e suggestivi dei libri che abbiamo letto.
Syntechè.
Il volo della Falena
Carla Saltelli

Syntechè si stendeva come un gatto, arroccato alla base della montagna, con un occhio sempre attento e vigile, sulla foresta poco distante. Le sue case non erano fatte di legno, perché la distesa di alberi non permetteva visitatori, né tantomeno boscaioli. Non era sembrato un problema, visti i pochi bisogni della gente umile di quelle parti.
Perciò, gli abitanti di Syntechè, come tutti, avevano trovato una soluzione nelle vaste miniere della montagna, che fornivano in abbondanza la pietra utile alla poca edilizia necessaria. Col passare del tempo gli uomini avevano cercato, nel loro piccolo, di rendere la propria monotona vita piacevole e i paesi, un tempo simili a prigioni dimenticate, si erano coloriti di verde, le case e le strade erano state decorate e dappertutto erano spuntate fontane e statue.
Cosa ne pensate?
Vi ispira?
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