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Recensione: FRAGILI EMOZIONI di Laura Gronchi

Buongiorno amici  lettori,
eccomi tornare sulle pagine di Italians do it better - Books Edition con una nuova recensione. Questa mattina vi parlerò di Fragili emozioni di Laura Gronchi.



Titolo: Fragili emozioni
Autore: Laura Gronchi
Editore: Cavinato editore
Pagine: 526
Prezzo: €5,99 (ebook)

Trama
La storia è ambientata ai giorni nostri con vari flash back nel passato dei vari protagonisti.
Sibilla, dopo anni di gavetta è diventata una pubblicitaria di successo, pagata profumatamente e contesa dalle grandi agenzie pubblicitarie di Firenze. Una convivenza apparentemente indistruttibile con il proprio fidanzato Giorgio ed una situazione economica senza problemi. 
Renzo e Federico sono i proprietari della F. & R. S.P.A. la più importante agenzia pubblicitaria del capoluogo che comincia a sentire i primi effetti della crisi economica. Per scongiurare licenziamenti tentano di sfondare nel mondo del lusso, settore che sembra aver risentito meno della recessione e di cui si sono sempre occupati marginalmente. Sono pertanto alla ricerca di personale che abbia esperienza e gli agganci giusti per agevolare loro i primi passi.
Sibilla è stufa della propria vita, il rapporto invidiabile è andato a rotoli, il fidanzato si è tolto la maschera e ha rivelato la sua vera natura contorta e manipolatrice. Il lavoro di “successo” è noioso e ripetitivo e le impone pubblicità ingannevoli. Memore degli anni di apprendistato, invia impulsivamente il curriculum alla F. & R. senza farsi troppe illusioni ed invece viene presa in prova.
Si troverà a scontrarsi professionalmente e caratterialmente con Renzo, Direttore Creativo della società, dinamico e intuitivo, che ha riversato tutte le sue energie nel perseguire il successo della propria azienda e nel crescere i suoi due figli, dopo il doloroso divorzio dalla prima moglie, gravemente malata di depressione. La stima e l’attrazione reciproca crescono durante l’organizzazione della prima sfilata nella cornice di una delle più suggestive ville sulle colline di Firenze. Entrambi cercano di reprimere le loro emozioni finché i sentimenti avranno la meglio sulle rispettive difese.
Si dovranno tuttavia scontrare con una realtà fatta di figli gelosi, amici impiccioni ed ex fidanzati possessivi e vendicativi fino allo scontro finale che metterà a repentaglio la vita della protagonista oggetto di stalking. Soltanto una serie di coincidenze fortunate farà in modo che il piano di una mente malata non si concretizzi in una tragedia. Questo farà finalmente comprendere a Renzo che il successo sul lavoro non è tutto e lo porterà seriamente e riconsiderare quali sono le reali priorità nella sua vita.

La mia recensione
Sibilla e Renzo. Due storie nate separate che per un capriccio del caso si incontrano. Lei è sola al mondo, ha perso i genitori, non ha parenti, solo qualche amico e il fidanzato Giorgio. La sua sembra una vita qualunque, normale, forse banale. Tuttavia nel giro di poco tutto si rivoluziona, molla Giorgio e cambia lavoro. Lui, Renzo, ha una una moglie e due figli. Ha sposato Franca da giovane, sembrava tutto tranquillo; poi, dopo la seconda difficile gravidanza, Franca ha iniziato a manifestare problemi umorali, è apatica, indifferente ai figli, fino ad avere picchi di irascibilità e violenza. Insomma, come potete vedere sono due vite non facili, che hanno poco in comune. Fino a che Sibilla non va a lavorare per la società di Renzo.

Ammetto che il romanzo non mi ha entusiasmato. La storia è carina, a tratti interessanti, ma personalmente l'ho trovata troppo descrittiva e lenta. Viene descritto ogni gesto, ogni spazio, ogni pensiero, tutto nei minimi particolari. Troppo. I dialoghi  sono poi troppo rigidi e costruiti, poco naturali.  Questo ovviamente non rende la lettura fluida  o piacevole. 
La storia in se non mi è dispiaciuta, anche perché tocca una tematica di cui, soprattutto in questo ultimo periodo, bisogna parlare, ossia lo stalking. Il problema però è che tutta la parte relativa all'ex fidanzato di Sibilla viene gestita male e il messaggio che si voleva dare si perde un po'. Sibilla lascia Giorgio non per i suoi comportamenti o le sue manie di controllo, lo lascia perchè sente che il loro rapporto è ormai logoro. I due si allontanano e poi... non si vedono più (se non per un vago incontro) fino al finale ad effetto. Insomma, un po' poco per dare un vero messaggio. E' stato interessante invece vedere piccole parti della storia tramite gli occhi e i pensieri di Giorgio, sono  sicuramente quelle meglio riuscite perchè sono quelle più dirette e più forti, in cui vediamo i veri movimenti di una mente distorta.
Direte: ma quindi non ti è piaciuto niente? Mi sono piaciuti i due protagonisti e soprattutto come vengono inseriti nella storia. Sono due persone normali, con un passato complicato, tutto questo ci viene raccontato partendo dalla loro quotidianità, dalle piccole cose, come preparare un biberon o aiutare una vicina in un trasloco. Da questi piccoli gesti conosciamo i loro caratteri e, piano piano, tutta la loro gamma di esperienze.

In conclusione, è un libro che per me dovrebbe essere alleggerito. E' molto lungo e credo che qualche pagina in meno gioverebbe; dovrebbe avere più immediatezza, ci sono molti dettagli su cui si potrebbe sorvolare, per poter invece puntare l'attenzione su cose più importanti del racconto.

Voto
2 cuoricini e mezzo!

Alla prossima




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