C'è post@ per noi... #420

4/11/2021

 

Buona domenica lettori! Rieccoci con le nostre segnalazioni domenicali made in Italy







Titolo: L'Uomo Nero non esiste

Autrice: Simona De Cupis

Pagine: 310

Sinossi: Anna tiene a bada il dolore di un trauma subito da bambina, adottando la tecnica della sua famiglia: l'oblio. Ne dimentica dinamica ed artefice, custodendo dentro di sé solo l'eco dell'umiliazione subita. Per lei sarà l'Uomo Nero, senza un volto né un nome, che le ha rubato la pace. Sospesa tra il reale e l'immaginario, Anna fugge alla ricerca di storie e personaggi speciali che le permetteranno di non soccombere alla sofferenza. La fuga però non le porta leggerezza, non la libera dal peso della ferita, che si riapre ogni volta che un uomo si affaccia nella sua vita. Stanca del sogno di scrivere, rinuncerà al suo lato magico, a cavalcare unicorni e a scorgere fate dietro ai fiori, prendendo decisioni 'concrete e mature' per il suo futuro, mutilandosi però di ogni tipo di incanto. Tuttavia, sarà proprio l'intervento di un personaggio speciale che le consentirà di accogliere il ricordo di ciò che è stato. Avrà ogni tipo di risposta tranne una: cosa definisce ciò che noi chiamiamo reale?

Biografia: Simona De Cupis è un’autrice emergente che ha pubblicato con Amazon il suo primo romanzo, L’Uomo Nero non esiste. Vive con il marito e il figlio di 3 anni in una casa immersa nel verde e si occupa, di giorno, di previdenza sanitaria, di notte di scrivere storie impastando sentimenti ed emozioni. Sei mesi l’anno la sua fame di magia viene saziata anche dalla polvere del palcoscenico: con la sua compagnia teatrale mette in scena, in un delizioso teatro romano, uno spettacolo diverso per ogni stagione, vestendo i panni di un’attrice duttile ed appassionata. In una perenne intersezione tra realtà e immaginazione alla ricerca dell’equilibrio.

 


Titolo:
Complicated Love

Autrice: Anna Esse

Genere: M/M, romance, drammatico

Data di uscita: 13 novembre

Sinossi: Nato in una famiglia troppo impegnata a gestire il lutto che li ha colpiti, Edward è costretto a crescere da solo nell'indifferenza più totale. Questo fa scattare in lui un forte desiderio di lasciare quanto prima il tetto famigliare per trasferirsi a New York, dove vive il suo migliore amico Mark, per cui prova da sempre una grande attrazione. Lui è l'unico in grado di domarlo. Sa come prenderlo e, soprattutto, riesce a soddisfare la sua sete di affetto e attenzioni.

La sera del suo diciottesimo compleanno, sotto insistenza di Mark, Edward entra per la prima volta in un locale gay dove s’innamorerà a prima vista di Adam, un giovane barman che lavora lì. Ma l'amore è complicato, si sa, e quello tra due uomini, può esserlo ancora di più quando il destino, i rimorsi e i drammi legati a un lontano passato, ci mettono lo zampino.

Edward dovrà fare i conti con la sua curiosità, che pagherà a caro prezzo. Il suo immenso desiderio di rendersi utile, gli si ritorcerà contro ritrovandosi, suo malgrado, coinvolto in avvenimenti di un passato lontano ma che condizioneranno il suo presente, sconvolgendolo.



Titolo:
La filiera psichiatrica in Italia da Basaglia a Bibbiano e fino al tempo del Coronavirus

Autrice: Vincenza Palmieri

Pagine: 192

Editore: Armando Editore

Sinossi: La Tutela dei Bambini non è una questione di partito, né di colore politico. Non è il Partito di Bibbiano, né di altra città. E non può essere trattata con frettolose soluzioni pasticciate in nome del Coronavirus. È una tragica questione umanitaria. È la FILIERA PSICHIATRICA!” A partire dalla Riforma Basaglia – che chiuse i manicomi – quarant’anni di storia italiana attraverso l’analisi delle tendenze normative e sociali; fino ad arrivare ai recentissimi fatti di cronaca del Covid-19, che dimostrano come ancora oggi taluni strumenti legislativi, economici, diagnostici e terapeutici si tramutino in armi, al servizio di un sistema che vede in bambini, famiglie e persone fragili, anziché soggetti da tutelare, occasioni da mettere a profitto.

Biografia: Vincenza Palmieri, Ambasciatrice per i Diritti Umani e per la Pace nel Mondo, è fondatrice dell’Istituto Nazionale di Pedagogia Familiare, che presiede, e del Programma Internazionale “Vivere Senza Psicofarmaci”. Consulente Tecnico di Parte, ha dedicato tutta la vita all’impegno per le Riforme Sociali e contro l’abuso diagnostico e psicofarmacologico. Ha ricevuto significativi riconoscimenti istituzionali e premi per la sua costante opera d’aiuto nei confronti di migliaia di famiglie e di bambini. Con Armando Editore ha pubblicato: I Malamente (con E. Grimaldi e F. Miraglia, 2013), Mai più un bambino (con A. Guidi e F. Miraglia, 2013), Didattica molto speciale (2014) e Papà… portami via da qui! (con F. Miraglia, 2015).



Titolo:
Deposito di Fotografie

Autore: Federico Chiesa

Genere: romanzo contemporaneo/storico

Sinossi: “Regnando Vittorio Emanuele III per grazia di Dio e per volontà della Nazione, Re d’Italia”.

Gli occhi di Gianni si soffermarono su questo documento notarile del 1912, che a più di un secolo di distanza lo stava introducendo alla strana storia del ragionier Francesco Giuseppe Beccario.

Un singolare gruppo di persone è radunato in uno studio fotografico a Genova. Il Beccario ha in corso una causa di annullamento di matrimonio promossa dalla moglie, Giuseppina Faruffini, contro di esso in base all’articolo 107: impotenza manifesta e perpetua di un coniuge.

“Il Dott. Marchisio fa constare ai presenti come il Sig. Beccario sia in istato di Flaccidità”. Dopo breve tempo di sosta di quest’ultimo dietro un tendaggio con una donna, il ragioniere viene però immortalato dal fotografo in stato di erezione in diverse fotografie che il notaio ha cura di allegare al documento stesso.

Come mai il Beccario ha dovuto spingersi fino a tanto?

Le ricerche di Gianni, tra internet e codici civili, lo riportano ai primi del secolo scorso, caratterizzato da un fervore di attività ed innovazioni. Un affresco dell’Italia di quegli anni, in bilico tra retaggi nobiliari di un passato vicino ed una spinta alle sfide del futuro. Sensazioni ed emozioni antiche che si snodano tra Acqui Terme, Alessandria, Torino, fino a giungere a Genova.

Il tutto condito da una buona dose di ironia.

Biografia: Milanese, ingegnere, metalmeccanico, giunto ai cinquant’anni suonati si ritrova tra le mani un documento dimenticato dal padre in una cassapanca e decide di scriverci una storia. Ne risulta un romanzo piacevole ed ironico e lui, che non aveva mai scritto niente, decide di pubblicarlo. Un’opera prima che si preannuncia essere anche l’ultima.





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