venerdì 14 marzo 2014

Recensione: "Apoptosis" di Renato Mite

Buongiorno amici lettori!
Questa è la mia prima recensione su Italians Do It Better - Books Edition... Si lo ammetto, sono un po' emozionata!!
Ok, cerchiamo di andare dritti al punto! Oggi vi propongo la recensione di Apoptosis di Renato Mite.

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Titolo: Apoptosis
Autore: Renato Mite
Editore: Autopubblicato
Pagine: 280
Prezzo: Ebook € 7,21 Cartaceo € 22,00



Trama
La società HOB Medicines ha rivoluzionato la medicina con la Patoneuroscopìa, l’indagine diagnostica attraverso il sistema nervoso, e ha creato il PNS, un dispositivo per la diagnosi personale collegato alla P.A. Net, la rete digitale per la sanità pubblica. Tutti indossano un PNS, ma alcuni dubitano della sua efficienza: George Tobell, il ricercatore che ha aperto la strada alla Patoneuroscopìa, affetto da una neuropatia causata da un prototipo del PNS; e Matthew Jaws, un hacker ossessionato dalla HOB che vuole vederci chiaro sulla sorte degli antesignani, leggendari malati oggetto della sperimentazione HOB. Quando George muore, Matthew viene in possesso del suo trattato sulla Patoneuroscopìa che getta le prime luci sui segreti della HOB. Matthew si fa assumere nella sala di controllo della P.A. Net dell’HOB Building, dove lavora anche l’analista che ha stretto un accordo con il magnate della HOB per la cattura dell’hacker della loro rete. Nei laboratori del grattacielo lavora un giovane ricercatore, Jason Stemberg, che scoprirà che chiunque usi il PNS è in pericolo. Il parossismo è imminente e li coinvolgerà tutti.


La mia recensione
Immaginate un mondo in cui, con un semplice dispositivo, poter monitorare la salute delle persone, anticipare malattie, evitarle del tutto. Un sogno? Dipende. Renato Mite con il suo romanzo ci propone un futuro che potrebbe non essere poi così lontano da noi, ma di cui ci invita a ben ponderare pregi e difetti, soprattutto alla luce di argomenti anche molto attuali. Questo è il cuore del romanzo: in un intreccio tramedicina e informatica il punto focale è l'etica. Davanti all'evoluzione della medicina e della scienza la storia ci porta a domandarcene il prezzo e le conseguenze, ma anche il sistema di sicurezza e di controllo che tali scoperte devono avere.

Lo dico subito, non è un libro semplice da leggere, un po' per l'argomento, un po' per il linguaggio molto specifico, ma ha il grande pregio, partendo da una storia ipotetica e di fantasia, di puntare il dito e l'attenzione ai limiti dell'uomo e alle conseguenzeche il superamento di tali limiti ha.
La storia è sicuramente molto originale, un thriller scientifico, in cui troviamo suspence, azione. Il racconto ha una struttura che inizialmente mi ha lasciata un po' perplessa ma che in realtà, alla fine, assume un suo senso. E' infatti diviso in due parti. La prima, dal titolo "La breccia" gira intorno alle ipotesi e alla raccolta di informazioni, il tutto svolto da un gruppo di ragazzi che vogliono scoprire cosa c'è veramente dietro alla Patoneuroscopia. La seconda, "Il parossismo", è la parte più matura, in cui i semplici sospetti della parte iniziale trovano fondamento e corpo e in cui i pezzi del puzzle trovano il loro posto. Questa divisione mi ha un po' spaziato, soprattutto perché comporta un salto temporale, dopo il quale mi sono ritrova a ricercare il filo della storia. Col senno del poi questo salto è molto appropriato perché racchiude in se un 'evoluzione della storia e dei personaggi, e un recupero delle ricerche e delle indagini più maturo e attento.
Il finale è forse poco incisivo, o almeno non così tanto rispetto al resto della storia.

L'aspetto un po' più ostico è il linguaggio che è molto tecnico e specifico, sia in ambito medico sia in ambito informatico. Spiegazioni arzigogolate, diagnosi mediche, processi scientifici spuntano in ogni pagina e molto spesso hanno un po' rallentato la lettura, e in più di un caso ho dovuto rileggere il paragrafo. A questo vanno aggiunti anche qualche termine ricercato che ho trovato un po' ridondante e l'uso di molti acronimi. Non sempre le spiegazioni date hanno poi aiutato moltissimo e quindi mi sono trovata un po' spaesata. Nonostante questo però non ho trovato il libro freddo e asettico come ci si potrebbe immaginare, anzi c'è dietro molta umanità. Le vicende personali dei vari personaggi spuntano fuori qua e là come piccoli punti di luce che coinvolgono ancora di più il lettore e riportano l'attenzione sull'essere umano, cosa che lo sviluppo medico ha invece perso di vista.

In generale posso dire che se da un lato ho trovato la storia molto originale e accattivante, dall'altro il linguaggio specifico mi ha un po' fermato in alcuni punti. Voglio complimentarmi con Renato per aver proposto una lettura particolare e con una struttura originale e curata!!

... 3 cuoricini e mezzo!

Cosa ne pensate? Vi ha incuriosito un po'? Fatemi sapere!^^



2 commenti:

  1. Diciamo che non è proprio il mio genere, però non sembra male!!! bella recensione!!

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  2. Grazie a tutto lo staff e ancora a Eliza, è un piacere e un onore avere la recensione di Apoptosis nel vostro blog.

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