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recensione: DA ME A ME - ANTHONY M. PAGLIA

Scheda tecnica

Titolo: Da me a me
Autore: Anthony M. Paglia
Pagine: 109 pp.
Editore: autopubblicato

Trama: la storia di un incontro tra Giacomo, un notaio sessantenne, e Giulia, una bella e ricca diciassettenne, anoressica, appena uscita da un tentativo di suicidio. Giulia viene affidata a Giacomo sino al compimento della maggiore età. I mesi che trascorreranno insieme, nella villa sull'Argentario, porteranno ricordi, confessioni, eccessi, bugie e indicibili desideri

La mia visione d'insieme:
Giacomo, notaio sessantenne, si trova suo malgrado tutore di Giulia, la figlia 17enne di un cliente deceduto che ha tentato più volte il suicidio. La madre di Giulia è un'architetto americano,  impegnatissima sul fronte lavorativo e stufa delle follie della figlia, decide di affidarla al notaio fino al suo 18esimo compleanno, quando verrà in possesso dell'eredità e potrà fare ciò che vuole della sua vita.

Giacomo fa spesso visita a Giulia finchè è alla clinica psichiatrica, lui non ha famiglia, vive solo da quarant'anni ma si aprirà a lei confidandogli i dettagli della sua vita e proseguirà vedendola, via via, interessarsi alla sua storia.

I racconti di Giacomo vertono anche sulle sue esperienze sessuali, durante la pubertà, con la cameriera 30enne, roba da pedofilia dove la vittima diventa carnefice e viceversa.

Da parte di Giulia poi, altri racconti scabrosi sulle proposte indecenti ricevute a 16 anni e la conseguente vita da baby escort che la conduce all'anoressia.

Ironica la presentazione all'inizio del romanzo, l'autore spiega che scrivere era diventata la sua ossessione e così ha iniziato a cimentarsi con questo romanzo per liberarsene, beh, di ossessioni ne ho lette molte a dir il vero.
Sono rimasta scandalizzata da molti dei racconti dei protagonisti e, onestamente, non pensavo proprio di trovarmi a leggere certe cose.
Ho continuato a leggere per vedere dove tanta follia andasse a parare, la seconda parte del romanzo sembrava redimere un po' tutti sebbene non ci siano giustificazioni per violenza e perversioni ma, la fine mi ha letteralmente stravolto, abominevole al solo pensiero.

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