Recensione: Con la mia valigia gialla - Stefania Bergo

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Titolo: Con la mia valigia gialla
Genere: Diario autobiografico
Casa editrice: 0111 Edizioni
Pagine: 150 pagine
Formato: Ebook/Cartaceo
Sito web ufficiale: Qui

Sinossi: Stefania decide di fare volontariato per il St. Orsola, un ospedale a Matiri, un'area rurale del Kenya. Parte da sola, con una valigia gialla. Stefania ha voglia di cambiare la sua esistenza, vuole dargli un significato. 
"Con la mia valigia gialla" è un racconto sul volontariato, ma ancor di più sul viaggio, e sulla vita di Matiri, una piccola parte dell'Africa, una piccola parte del mondo. Ne racconta le usanze locali, i profumi, i colori, i suoni. Racconta la vita quotidiana degli abitanti. Racconta le sue emozioni. 
In queste pagine Stefania dà una sua personale chiave di lettura a ciò che sta vivendo, intervallando ai fatti e le persone che descrive delle domande, che pone a sé stessa e a chi legge le pagine del suo libro.


LA MIA RECENSIONE
Sono davvero davvero contenta (e commossa) di aver letto questo libricino! Una testimonianza importante, che a volte scalda il cuore e l'attimo dopo fa quasi piangere per la realtà affrontata..

L'autrice racconta, con grande maestria, con parole delicate e un ritmo che ben si adatta all'Africa che descrive (Se siete mai stati in Africa, capirete ciò che voglio dire ♥ A proposito, il Mal d'Africa.. E' tutto vero) le tre settimane di volontariato in Kenya in un ospedale rurale.
Il libro è bello per tanti motivi: innanzi tutto come dicevo, la scrittura: mi ha catturata, conquistata e coccolata.. A volte mi ha ricordato (in modo positivo) la scrittura di Pasolini che ho affrontato in "L'odore dell'India": tanta dolcezza, tanti sogni ad occhi aperti ma anche riflessioni e amarezza. BELLA!!
Mi è piaciuta in tutto e per tutto Stefania che lascia tutte le sicurezze e gli affetti per compiere da sola questo viaggio.. mi piacerebbe conoscerla, deve essere una grande persona!
MI è piaciuto il mostrare l'Africa in tutte le sue sfaccettature: la povertà, la miseria, la desolazione ma anche la gioia semplice dei bambini che riescono ad emozionarsi e ad essere felici con quel poco che hanno e per i doni che ricevono a Natale, fogli e pastelli per colorare.. E' stata un'emozione continua accompagnata da una gran voglia di abbracciare e conoscere i piccoli ospiti di cui Stefania e l'equipe si sono occupati.
E' un libro che, nella sua brevità e 'parzialità' (copre infatti un periodo molto breve, sono descritti ovviamente i momenti salienti) è riuscito a dimensionare i miei problemi da occidentale e farmi anche vergognare un po'.. Un libro che insegna molto, soprattutto in umiltà!





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1 commenti

  1. Grazie Serena!!
    La recensione è bellissima! Mi sento davvero lusingata dalle tue parole...
    Sono davvero contenta (ed emozionata) di sapere cosa ti abbia lasciato leggere il mio libro.. spero ci sia occasione per chiacchierare un po'... la mia mail ce l'hai ^_^
    Un abbraccio.
    Ste.

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