Passa ai contenuti principali

Recensione: GENS ARCANA di Cecilia Randall

Oggi vi parlo di un romanzo fantasy degno di nota, scritto da un'autrice che certamente conoscerete.

Titolo: Gens Arcana
Autore: Cecilia Randall
Editore: Mondadori
Prima edizione: 10 ottobre 2010
Pagine: 622
Prezzo: Rilegato - € 20,00; Flessibile - € 11,50;
ebook - € 6,99

Trama
Firenze, 1478. Valiano de' Nieri è discendente di una delle più antiche e nobili famiglie italiane di Arcani. Essere Arcano significa poter invocare la quinta essentia, il quinto elemento di Natura capace di combinarsi con gli altri quattro - Aria, Acqua, Terra e Fuoco - e di governarli. Il potere arcano è immenso e può determinare le sorti dell'umanità intera: per questo si tramanda solo attraverso il lignaggio del sangue e va protetto e tenuto segreto. Ma Valiano ha rifiutato i suoi poteri e la sua "predestinazione", è fuggito e cerca di vivere normalmente lavorando come apprendista liutaio. Quando però suo padre Bonconte muore in circostanze misteriose e il suo amato fratello Angelo viene rapito, Valiano capisce di non potersi più sottrarre al proprio destino: il machiavellico cugino Folco de' Nieri sta scalando il potere all'interno della famiglia e, pur di realizzare la sua ambizione, è pronto a sfruttare una conoscenza proibita - e Valiano deve fermarlo. Sullo sfondo della magnifica Firenze di Lorenzo de' Medici, le gesta arcane si mescolano a quelle della congiura dei Pazzi in un vortice a cui nulla e nessuno potrà sottrarsi...

****

«È una maledizione a cui non si può sfuggire»


La lettura di Gens Arcana è iniziata con incredibile lentezza e, benché fossi rimasta affascinata già dal prologo, ci ho messo un po’ a ingranare. Sicuramente, per me, gennaio è stato un mese un po’ pigro, ma in questo caso lo stile della Randall è stato complice della mia generale indolenza.
Estremamente descrittiva, la prosa si sofferma sull’ambientazione quanto sui comportamenti e le sensazioni dei personaggi, che segue attraverso una distaccata terza persona. Mai appesantita da fronzoli e giri di parole, la narrazione impone al lettore di soffermarsi e di godere del viaggio e dell’avventura offerta dalle pagine.
In primo piano vi sono gli elementali, creature legate ai diversi elementi, invisibili all’occhio umano, ma in grado di scatenare le forze della natura. Agli Arcani spetta il compito di bilanciare e preservare gli equilibri: non devono combatterli o dominarli, ma comunicare con loro per proteggere l’umanità.
Il potere arcano ha suscitato in me un grande interesse. Nel prologo, infatti, Angelo dimostra il potenziale della quinta essentia placando e liberando un elementale dell’aria, rimasto intrappolato in un monastero. Angelo è così abile e puro nella sua ammirazione per la creatura che diventa difficile non affezionarglisi.
L’ambientazione storica, curata in tutti gli aspetti e perfettamente integrata alla vicenda, è la punta di diamante del romanzo. La Randall dà al lettore la possibilità di viaggiare nella Firenze rinascimentale, di correre per le sue strade e piazze. Non manca di fornire i riferimenti necessari all’orientamento e insieme a Valiano (nessuno corre quanto lui) è possibile scoprire gli edifici più importanti della città. In secondo piano, gli intrighi politici diventano il naturale sfondo del romanzo.
Lo scenario accurato e lo stile incantevole sarebbero stati poco meritevoli di attenzione, se non fossero stati coronati da personaggi complessi e ben caratterizzati. Ho già espresso il mio amore per cucciolino paffuttoso Angelo, ma è tempo di parlarvi degli altri.
In controtendenza, Valiano ha la mia preferenza rispetto al coprotagonista Manente, che pure ho apprezzato. Raramente capita di trovarsi davanti a un protagonista come Valiano: un codardo fatto e finito.
Valiano non è un eroe, nonostante sia animato da grandi principi, e rifiuta con tenacia il potere arcano e il proprio destino, dal quale è persino spaventato.

«Sarà perché hai l’indole del coniglio, sempre pronto a scappare in mezzo ai prati aperti» commentò Manente.

Eppure non ho potuto fare a meno di trovarlo credibile e reale. La sua inettitudine è stata frustrante, lo ammetto, ma non è bastata a minare la simpatia che ho provato per lui.
Manente è, invece, il guerriero perfetto, abile, coraggioso e arguto, ma un po’ troppo tenebroso per i miei gusti.
Tra gli altri personaggi positivi non posso non citare il ladruncolo di strada, in cui si imbatte Valiano, e Selvaggia. Quest’ultima fa la sua entrata in scena a narrazione inoltrata, ma mi è piaciuta molto perché è una donna indipendente e forte e queste caratteristiche sono assai rare in un personaggio femminile, soprattutto se secondario.
Anche Folco, con il suo ingegnoso piano, è un cattivo di tutto rispetto: viscido nei modi e nel sorriso, ma pericolosamente astuto e imprevedibile.
Nonostante le ottime referenze (la parola delle mie Belle preferite non si discute), la Randall è riuscita a sorprendermi: Gens Arcana mi ha entusiasmato per la sua originalità e piacevolezza ed è un libro che consiglio a tutti.
L’unica nota spiacevole è la mancanza di un seguito che, benché il romanzo sia autoconclusivo, mi avrebbe fatto davvero contenta. Ma mai dire mai, giusto?




Commenti

  1. Lo leggerò sicuramente: della Randall ho letto Millennio di fuoco e mi è piaciuto tantissimo, per cui ora voglio recuperare anche i suoi romanzi precedenti!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. È il primo romanzo della Randall che leggo e mi è piaciuto davvero molto. I prossimi saranno proprio Millennio di fuoco e Multiversum :3

      Elimina
  2. Secondo me tutto quello che scrive Cecilia Randall è da leggere a priori! Anche questo lo vorrei leggere, la storia m'ispira parecchio.. <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Te lo consiglio e spero che piaccia anche a te! Io prometto di leggere gli altri suoi romanzi come giustamente dici tu :3

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Recensione: "CHARLOTTE" di Antonella Iuliano

Buonasera lettori :-) anche io torno a scrivere sul blog dopo il periodo di festa e vi parlo di un romanzo che mi ha semplicemente rapito il cuore. Dovete, dovete, dovete leggerlo anche voi. Vi costringerò se non lo farete, siete avvisati! Il libro che mi accingo a presentarvi è Charlotte di Antonella Iuliano e posso dirvi con sincerità che è uno dei miei preferiti in assoluto: una storia magica e incantevole che parla di amore per la scrittura, per i libri, per la vita e per le sorelle Brontë, Non potete perdervelo, soprattutto se amate tutte queste cose. *********************** Titolo:  Charlotte Autore:  Antonella Iuliano Editore:  La Caravella Collana: Il Porto Prezzo:  € 13.00 (cartaceo) Pagine:  240 p. Genere:  Romanzo Sottogenere:  Narrativa, Storico Anno di pubblicazione:  2013 Trama Charlotte sa di non essere una ragazza comune e spesso si domanda perché preferisce alla realtà il mondo immaginario rac...

Recensione: L'AMORE NON FA PER ME - FEDERICA BOSCO

Titolo: L'amore non fa per me Autrice: Federica Bosco Editore: Newton Compton Editori Pagine: 197 Sinossi:  Monica è in partenza per la Scozia, dove l’aspetta il suo principe azzurro. Tutti i suoi sogni stanno per realizzarsi: va a vivere con l’uomo che ama, il suo libro sta per essere pubblicato e le si schiude una nuova carriera. Ma d’improvviso gli eventi precipitano: la convivenza mette in luce i “piccoli difetti” di Edgar, il paese in cui si trasferiscono è sperduto nella brughiera, andare d’accordo con la suocera è impossibile e di tanto in tanto David, una vecchia fiamma, lancia messaggi seducenti... Riuscirà Monica a trovare finalmente un equilibrio e a riconquistare la felicità?  La mia recensione:  Monica sta lasciando New York per seguire il suo fidanzato in Scozia, anche se lo conosce da soli tre mesi. La sua intera vita viene rivoluzionata da ambiente e stili di vita completamente differenti. La convivenza mette in evidenza le lacune nel rapporto tra Monica...

Recensione: High School Survival di Tanja Steel

Purtroppo (o per fortuna, direbbero altri) non riesco più ad addormentarmi, se prima non leggo un po', e poco importa che io abbia trascorso la serata in compagnia di un libro. Il problema è che non mi bastano dieci minuti, solitamente proseguo finché gli occhi non si chiudono da soli. Andando a letto piuttosto tardi, comunque, resisto al massimo un'oretta. È sempre stato così, almeno fino alla sera in cui non ho deciso di iniziare (e sottolineo "iniziare") High School Survival. Non avevo voglia di proseguire le letture in corso e la prospettiva di avere davanti poche pagine era piuttosto piacevole, sebbene non avessi l'intenzione di leggerlo tutto in una volta. Ho sbagliato i miei calcoli e sono rimasta sveglia finché non sono arrivata ai ringraziamenti. Il giorno successivo, dopo diversi caffè, ho sentito la necessità di rileggerlo perciò ora sono pronta a darvi alcuni suggerimenti prima di condividere con voi le mie opinioni. 1. Leggete questo ro...