mercoledì 25 gennaio 2017

Recensione: IL QUARTO FATO di Laura MacLem


Titolo:
 Il Quarto Fato  
Autore: Laura MacLem
Editore: Selfpublishing - 21 marzo 2016
Pagine: 322 
Prezzo: Brossura - € 10,39; Ebook - € 3,99 

Trama
Questa è una storia che finisce alla corte del re di Persia, durante la narrazione delle Mille e una notte.
Questa è una storia che comincia in una piccola città di provincia.
Questa è una storia che parla di Sheherazade e di Sharyhàr, il sultano che uccise mille e una ragazza e che per mille e una notte ha ascoltato le storie della principessa, finché non gli è diventato impossibile rinunciarvi; ed è una storia che parla di Clara, una ragazza delle superiori, che inizia a vedere la sua vita sgretolarsi, tra incongruenze, buchi di trama, agnizioni, eventi incomprensibili.
Questa è la storia di una storia, dentro una storia, cui segue un'altra storia. Fino ad arrivare dove le storie finiscono.
Esistono tre fati, tre destini prestabiliti: nascere, vivere, morire. Più oltre, fuori dai confini dell'ordito, troverete solo la pagina bianca, e Tre filatrici che riportano l'ordine. Le storie che cominciano devono anche finire.
Ma c'è un quarto fato, un fato nuovo.
E, forse, nessuna storia finisce davvero. 
Tutto dipende da quello che si desidera trovarvi.

***

Epilogo

Così si apre Il Quarto Fato. Ci siete rimasti secchi? Bene, pure io.
La verità è che pensavo di avere davanti un retelling di Le mille e una notte e di avere, quindi, una piccola idea di ciò che sarei andata a leggere. Oh, che ingenua. 
Ancora una volta Laura MacLem è riuscita a sorprendermi e a incantarmi. 
Non dirò altro per quanto riguarda la trama, è un romanzo che va scoperto man mano senza alcuna interferenza. 

Di base Il Quarto Fato è una rivisitazione, anche se in maniera diversa rispetto al solito, perché sebbene usi i personaggi della celebre opera, in realtà risulta una sorta di continuazione di Le mille e una notte. E la scelta di quest'ultima non è casuale: quale storia migliore per rendere centrale il tema della narrazione? 
Infatti, oltre a raccontare una storia (o meglio, storie), Il Quarto Fato è anche la riflessione sul significato di lettura e narrazione, su cosa sia una storia e sul ruolo dell'immaginazione nella vita, non solo nella finzione letteraria. 

«So cosa sono le Moire, Fiorino. A differenza tua, leggo per imparare.»
Non ho mai letto un solo libro che non mi abbia insegnato qualcosa, anche solo una briciola, anche solo una parola nuova, avrebbe potuto ribattere. La Favetti proprio non ci arrivava: una cosa era leggere per piacere, e un'altra era sentirsi costantemente sotto esame. Il bello dei libri che Clara leggeva era che non la giudicavano. Avevano una storia da raccontarle e gliela raccontavano, tutto qui. Più ne assimilava, più si divertiva, mentre coi libri scolastici era esattamente il contrario. A differenza tua, io leggo perché mi piace. 

Il Quarto Fato è un romanzo in trasformazione, sotto i vostri occhi l'intreccio muterà e si riformerà, sta a voi mantenere la presa su ogni dettaglio e indizio lasciato nelle pagine. È una sfida, un gioco a incastri, un arazzo di storie che si dipanano e vi lasceranno disorientati, se non farete attenzione a seguire i fili dell'intreccio. 
Dato che ho lasciato passare molto tempo dalla lettura, per poterlo recensire (e poter tentare di rendergli onore) ho dovuto dare una rinfrescata a ciò che ricordavo ed è stato quasi come leggerlo per la prima volta. Ho riscoperto dettagli che mi ero persa o che avevo dimenticato, ho riassaporato di nuovo la storia. È, secondo me, un pregio ulteriore di questo romanzo: ogni lettura promette di far cogliere un lato che non si era notato in precedenza, come se la storia non smettesse mai di avere qualcosa da dire. 

Lo stile dell'autrice è, per me, una garanzia: sempre curato nei minimi dettagli, scorrevole senza essere mai piatto o banale, un ulteriore particolare che va ad arricchire il romanzo. 
D'altra parte nulla è lasciato al caso, ogni singolo dettaglio del libro è parte integrante della storia, persino i titoli dei capitoli, che a un primo sguardo lasciano perplessi, non solo hanno un preciso legame col capitolo che aprono, ma si inseriscono nella cornice della narrazione del romanzo.
Spero di essere riuscita almeno in minima parte a spiegare quanto mi sia piaciutoIl Quarto Fato e, soprattutto, i motivi per cui merita di essere letto. 
Non è un romanzo per tutti, devo precisarlo, ma non posso che consigliarvelo se avete voglia di qualcosa di particolare e insolito. 

 “È così per tutti, sire. La mia amata sorella vivrà in eterno, perché in eterno vivranno le sue storie...”
E allora fa' che diventi una storia!”









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