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Recensione: "La cena di Natale di Io che amo solo te" di Luca Bianchini

Buongiorno amici lettori!
Il Natale è ormai alle porte e oggi ho proprio voglia di parlarvi di un libro ambientato nel periodo natalizio. Si tratta de La cena di Natale di Io che amo solo te di Luca Bianchini! Pronti? Torniamo a Polignano a Mare allora, sotto una bella nevicata...



Titolo: La cena di Natale di Io che amo solo te
Autore: Luca Bianchini
Editore: Mondadori
Pagine: 183
Prezzo: €4,99 (ebook); €12,00 (cartaceo)


Trama
È la vigilia di Natale e sono tutti più romantici, più buoni, ma anche un po' più isterici. Polignano a Mare si sveglia magicamente sotto la neve che stravolge la vita del paese, dividendolo tra chi ha le gomme termiche e chi no. La più sconvolta è Matilde, che riceve quella mattina un anello con smeraldo da don Mimì, suo marito, "colpevole" di averla troppo trascurata negli ultimi tempi. Lei si esalta a tal punto da improvvisare un cenone per quella stessa sera nella loro grande casa, soprannominata il "Petruzzelli", in cui troneggia un albero di Natale alto quattro metri e risplendono le luminarie sul tetto. L'obiettivo di Matilde è sfidare davanti a tutti Ninella, la consuocera, il grande amore di gioventù di suo marito. E Ninella, che a cinquant'anni è ancora una guerriera, accetta la sfida. Sbaglia però a farsi la tinta "biondo Kidman", che la renderà meno sicura, ma non per questo meno bella. Quella sera, alla stessa tavola imbandita si siederanno, tra gli altri: una diciassettenne ossessionata dalla verginità (Nancy); una zia con tendenze leghiste (Dora); una coppia (Chiara e Damiano) in cui il marito forse ha messo incinte due donne, e un ragazzo gay (Orlando) che ha dovuto scrivere a mano su pergamena undici menu, in cui spicca il "supplì alla cozza tarantina" preparato con il Bimby. Tra cocktail di gamberi, regali riciclati, frecciate e risate, ne succederanno di tutti i colori. Ma ai due consuoceri, Ninella e don Mimì, importerà solo essere seduti uno accanto all'altra.


La mia recensione
Scende la neve su Polignano a Mare. Il mare immobile, il cielo grigio opaco rendono strana e magica la vista panoramica dalla finestra di Ninella. Sono passati pochi mesi dal matrimonio di Chiara e Damiano. Cosa è successo ai tanto amati personaggi di Luca Bianchini? Alla fine di Io che amo solo te li avevamo lasciati pensando che chi più chi meno avessero risolto i loro problemi e le loro tribolazioni. Alla vigilia di Natale li ritroviamo più incasinati che mai. Matilde, gongolando per l'anello con smeraldo che don Mimì le ha appena regalato, decide di sfidare la tradizione e di mettere in scena una mega cena della Vigilia con tutta la famiglia riunita in modo da sfoggiare sotto il naso della neo consuocera Ninella lo splendido pegno d'amore del marito. Chiara sospetta di essere incinta ma non riesce ad esserne felice un po' perché è presto un po' perché Damiano ultimamente è strano. Orlando pensa di essersi lasciato alle spalle il passato ma l'Innominato torna a bussare alla sua porta. Nancy non ha ancora risolto il suo problema: è l'unica della sua classe ancora vergine. Ora, prendete tutto questo e mettetelo nel salone delle feste del Petruzzelli (già casa Scagliusi) insieme al corridoio dei presepi Thun, al Bimby nuovo fiammante e all'ascensore della casa. Cosa potrà mai succedere in una sola sera?
Lo dico senza mezzi termini. Io che amo solo te mi era piaciuto, La cena di Natale mi ha fatta innamorare! Le storie dei personaggi si accavallano una dopo l'altra dando proprio l'idea della festa natalizia in famiglia: chi è geloso, chi invidioso, chi preoccupato, chi innamorato. Il Natale è una splendido periodo, magico e pieno di luci, ma per chi deve riunire un'intera famiglia è solo fonte di pesantezza e preoccupazioni. In questa ottica vediamo i preparativi frenetici di Matilde e Chiara, decise a stupire i rispettivi parenti acquisiti. Matilde in particolare mette su una vera e propria produzione, con tavole imbandite, menù scritti a mano su carta con angioletti e un menù da fare impallidire un matrimonio creato rigorosamente con l'innovativo Bimby.
Nuovamente come in Io che amo solo te quando sulla scena entrano don Mimì e Ninella e il loro amore in possibile il pubblico si zittisce e tiene il fiato sospeso. Gli sguardi, gli sfioramenti sotto al tavolo... sono momenti tanto dolci quanto struggenti! Un momento sei lì che speri che Ninella volti pagina e trovi un uomo libero che le faccia arricciare le dita dei piedi e l'attimo dopo vorresti che tra loro in fondo non finisse. Continua il loro tango galeotto, palese a tutti, ma in qualche modo intimo e nascosto. E poi c'è lei, l'altra, Matilde (perché nei libri di Bianchini la moglie tradita riesce misteriosamente a trasformarsi nell'altra, nel terzo incomodo...), che in fondo ci fa un po' pena ma anche rabbia sia perché sta zitta e subisce , sia perché si vuole vendicare nella maniera più sciocca di tutte. I neo sposi invece... beh se Chiara in qualche modo sembra aver capito i propri errori, Damiano ci casca e ci ricasca con tutte le scarpe. Uh come lo prenderei a sberle!!!
A condire il tutto (no nel Bimby!!) c'è poi lo stile di Bianchini. Ve lo devo dire? Davvero? Unico e meravigliosamente stupendo. Riesce a renderti partecipe della storia, quasi come fossi uno di famiglia. Apri il libro e ti senti subito a casa mentre sei accanto a Ninella che guarda la neve cadere o vorresti dire a Nancy di non farlo, no farsi fregare da Tony, di stare attenta. E quando ti senti un po' figlia e un po' sorella maggiore dei personaggi vuole dire che questo libro, questa storia ti è entrata dentro! Ah.. e poi che vuoi il seguito eh!

Voto


Alla prossima



Commenti

  1. Ho visto il film del capitolo precedente e riesco a vedermi bene le scene, di Bianchini finora ho letto altro diversi anni fa

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