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Recensione: "SPACE RUNNERS" di Daniele Federico

Titolo: Space Runners
Autore: Daniele Federico
Editore: autopubblicato
Data: 16 ottobre 2014
Pagine: 96
Prezzo: ebook - € 0,99

Trama:
Nove giugno 2234. La nave da ricognizione Mercury ritrova presso la galassia di Larterus una navetta monoposto di origine terrestre; al suo interno un essere umano criogenizzato. 
In un mondo in cui i sentimenti sono oramai dimenticati, il comandante Haven si trova faccia a faccia con Daniel, un ragazzo privo della sua memoria e proveniente da un'altra epoca. 
Le seguenti indagini svelano gli avvenimenti e lo scopo della missione "Space Runners" a cui Daniel aveva preso parte. Una missione che interessa al comandante molto più di quanto egli creda...


2234. Il rapporto WSA della nave da ricognizione Mercury, scritto dal comandante Haven, riporta il ritrovamento di una navetta monoposto dalla forma ellissoidale, la cui superficie è ossidata e piena di ammaccature. Sulla fusoliera dell'astronave è stato ritrovato un vecchio simbolo della WSA e all'interno del mezzo un uomo criogenizzato.
Recuperato l'hardware della navetta, viene avviato il procedimento per il recupero dei dati, ma molte aree risultano irrecuperabili.

Daniel ha scelto di diventare space runner. Allocato all'interno di una navetta in cui è impossibile qualsiasi movimento, è in missione per la WSA. Insieme a lui, in un'altra astronave, si trova Claire. Nonostante la distanza fisica, salto dopo salto, i due si tengono in contatto confortandosi a vicenda e scoprendo sempre più le rispettive emozioni e sentimenti.

Space Runners è un racconto breve, ma intenso, che si sviluppa attraverso due narrazioni che si alternano e intrecciano fino a diventare un'unica storia. Entrambe le vicende hanno luogo nello spazio, ma si collocano in piani temporali diversi.
Il 2234 diventa il presente di riferimento per il lettore, che viene messo al corrente degli eventi a bordo della Mercury dai rapporti redatti dal comandante Haven. Come ci si può aspettare da un rapporto militare, il registro è formale e la narrazione, pur essendo dettagliata, è asciutta e asettica.
Il comandante non manca di allegare ai fascicoli i dati ricavati dall'hardware e successivamente alcune registrazioni. A questo proposito non posso nascondere di essermi spaventata un po' davanti al primo "ATTACHMENT": si presenta come una serie di parole e simboli apparentemente privi di senso e ho seriamente temuto che il mio ereader fosse danneggiato. In realtà, si tratta di un espediente piuttosto efficace.
Parallelamente viene raccontata l'avventura di Daniel, una missione precedente al ritrovamento della navicella. Anche in questo caso, la scelta stilistica è particolare: la narrazione si sviluppa, infatti, quasi interamente attraverso i dialoghi di Daniel e Claire, interrotti dai controlli del computer, dai comandi relativi e dai salti spaziali.


Il desiderio di arrivare laggiù è troppo forte. So quanto i miei hanno sofferto per questa mia scelta. Per loro ho provato a zittire questo desiderio più di una volta. Ma è sempre riemerso più assordante di prima.
Non mi ha lasciato scampo.


Questa parte del racconto, insieme al finale, è sicuramente quella più coinvolgente a livello emotivo. Purtroppo non mi ha appassionata come avrei desiderato; sicuramente è un limite personale perché preferisco conoscere gradualmente i personaggi e instaurare con loro un rapporto pagina dopo pagina. In un racconto così breve è naturale che manchino molti particolari, molte informazioni che, invece, avrei preferito avere, anche a conferma delle mie intuizioni.
Mi sento di fare un unico appunto all'autore e riguarda la presenza di qualche refuso: Space Runners è un racconto originale sotto molti aspetti, un'opera apprezzabile ed è un peccato che una lettura tanto piacevole venga intaccata da qualche virgola dimenticata.
Altro punto a favore: la cura della grafica del libro.



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