Recensione: Il PRESEPE NEL BOSCO di Alessandro Petruccelli

1/31/2020


Titolo: Il presepe nel bosco
Autore: Alessandro Petruccelli
Editore: Graphe.it
Collana: Racconti per bambini , Nr. 7
Data di Pubblicazione: 2019
Genere: letteratura per ragazzi
Pagine: 44




Trama: Il presepe nel bosco. (Ediz. a colori): Luigino, un bambino di quelli che definiremmo «fortunati», è abituato ad avere il meglio: i genitori sono convinti che allenarlo al lusso e circondarlo di amici di un certo ceto sociale lo favorirà nel suo futuro. Né Luigino ha occasione di riflettere su tutto ciò, fino a quando trova in una stalla abbandonata, accanto alle statuine del presepe, il diario di Rosina, sua coetanea vissuta molti anni prima. Lei racconta della vita semplice e povera della campagna e delle privazioni che comportava, accanto alle gioie genuine. Questa scoperta apre gli occhi al piccolo protagonista, portando lui e poi a sua famiglia sulla via dell'altruismo e della condivisione.

Recensione:
Luigino è un bambino, particolarmente viziato, che conduce un’esistenza di agio assoluto. I suoi genitori non gli fanno mancare nulla dal punto di vista materiale: “Chi si veste bene da piccolo sarà esigente da grande”, pensano i genitori. Essi si propongono poi di non deluderlo mai, perché pensano che la delusione porti al pessimismo o ad altri brutti stati d’animo. Infatti, Matteo fino ad ora è cresciuto sereno.
Per lui, i genitori già prevedevano un futuro chiaro: quello da dottore. Perché il figlio si abituasse a contare, lo educavano a ritenersi il primo, o fra i primi, in tutto ciò che faceva, a condurre sempre lui il discorso perché, dicevano, chi si limita ad ascoltare finisce col subire e soccombere.
Un bel giorno, nel corso di una gita, Luigino scoverà un diario che gli aprirà un mondo nuovo. Il quaderno di Rosina riuscirà a trasformare Luigino in una persona diversa, dall’animo ricco di bontà e generosità. Sono emozionanti i diversi sentimenti che attraversano il bimbo e che gli fanno riscoprire alcuni valori chiave come, ad esempio, la condivisione.
Dei vestitini, per esempio, il bimbo preferiva indossare sempre più quelli meno eleganti, degli amici preferiva frequentare sempre più quelli semplici e bisognosi; non solo, ormai si fermava pensieroso di fronte ai casi di sofferenza o di povertà, diventava inquieto di fronte ai casi d’ingiustizia o di egoismo che percepiva intorno a sé.
Mi ha commosso la trasformazione subita dal piccolo. Credo che questo libro, perfettamente illustrato, potrebbe dare la possibilità anche ai più piccoli di imparare cosa davvero conti nella vita, che il rispetto degli altri è sempre e comunque più importante dell’amore per se stessi e della propria crescita professionale.

Lettura davvero consigliata, per tutti quelli che aspirano a trasformare tutto il mondo “in un grande presepe”.











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